Dalla prevenzione alle nuove tecnologie acustiche, Lorenzo Mottes di Acustica Trentina racconta come prendersi cura dell’udito significhi migliorare qualità della vita, relazioni sociali e benessere cognitivo.
Lorenzo Mottes, dottore specializzato in audioprotesi, da oltre vent’anni cresce professionalmente insieme ad Acustica Trentina, condividendone i valori racchiusi nel payoff “Innanzitutto Persone”. Oggi segue con competenza, sensibilità e attenzione le persone di Val di Non, Val di Cembra, Valle dell’Adige e Piana Rotaliana, mettendo sempre al centro ascolto, relazione e bisogni di ogni persona.
Dottore, oggi si parla sempre più spesso del legame tra udito e cervello. Quanto è importante davvero?
«È un legame fondamentale. L’udito non è un processo passivo: ogni suono viene elaborato dal cervello, che lo interpreta e gli attribuisce un significato. Questo lavoro aiuta a mantenere attive funzioni come attenzione, memoria e concentrazione. Quando l’udito si riduce, il cervello deve impegnarsi di più per comprendere ciò che ascolta, aumentando la fatica mentale.»
Quali possono essere le conseguenze di una perdita uditiva non trattata?
«I primi segnali sono difficoltà a seguire le conversazioni, necessità di chiedere di ripetere e maggiore stanchezza a fine giornata. Con il tempo molte persone tendono a evitare ambienti rumorosi o occasioni sociali perché comunicare diventa più difficile. Questo può favorire isolamento e riduzione degli stimoli relazionali, con effetti negativi sulla qualità della vita.»
Quindi intervenire precocemente è davvero così importante?
«Assolutamente sì. Riconoscere tempestivamente un calo uditivo permette di affrontarlo in modo efficace e di preservare il benessere generale della persona. Sentire bene significa partecipare alle conversazioni, mantenere vive le relazioni e vivere con maggiore serenità le attività quotidiane. Inoltre, intervenire nelle fasi iniziali facilita l’adattamento alle soluzioni disponibili e consente risultati migliori nel tempo.»
Ci parli delle nuove soluzioni disponibili oggi.
«Negli ultimi anni la tecnologia ha compiuto grandi progressi. I moderni apparecchi acustici sono discreti e dotati di sistemi avanzati che analizzano l’ambiente sonoro, riducono i rumori di fondo e valorizzano la voce umana. Si adattano automaticamente alle diverse situazioni di ascolto, offrendo un’esperienza più naturale e confortevole.»
In concreto, cosa cambia per chi li utilizza?
«Non si tratta semplicemente di sentire di più, ma di sentire meglio. Le conversazioni risultano più chiare, l’ascolto meno faticoso e la partecipazione alla vita sociale più spontanea.»
Un ultimo consiglio?
«Non ignorare i segnali. Una semplice valutazione dell’udito può aiutare a individuare eventuali difficoltà e a trovare la soluzione più adatta. In Acustica Trentina siamo a disposizione per ascoltare le esigenze di ogni persona, effettuare controlli dell’udito e offrire una consulenza professionale e personalizzata. Spesso basta un primo incontro per fare chiarezza e intraprendere il percorso più adatto per tornare a vivere con serenità ogni momento della giornata. Un controllo effettuato per tempo consente spesso di individuare piccoli cambiamenti e affrontarli con maggiore tranquillità.»
Articolo originale pubblicato su Valsugana News.












